L'INDICE DI DIVARIO GENERAZIONALE

“Divario generazionale” è il ritardo accumulato dalle nuove generazioni, rispetto alle precedenti, nel raggiungimento della propria indipendenza economica e “Indice di Divario Generazionale” (GDI – Generational Divide Index), è l’indicatore sintetico costruito per rilevare gli ostacoli che si frappongono al raggiungimento della maturità economica e sociale delle nostre giovani generazioni.

Con il II Rapporto 2018 la Fondazione Bruno Visentini,  a un anno dalla presentazione del I Rapporto 2017 su “Il Divario generazionale tra conflitti e solidarietà”, compie, su un tema tanto strategico per il futuro del nostro Paese, un ulteriore passo in avanti, con l’elaborazione di un nuovo e più sofisticato “Indice di Divario Generazionale” (il GDI 2.0) e con un’analisi incrociata tra le nuove sfide della digitalizzazione e dell’automazione e il conseguente ruolo delle nuove generazioni nell’economia digitale dei prossimi anni.

Il secondo Rapporto della Fondazione Bruno Visentini su “Il Divario generazionale. Un Patto per l’occupazione dei giovani”, presentato l’11 dicembre 2018 a Roma presso la Luiss Guido Carli, racchiude un’approfondita analisi sul presente e sul futuro delle giovani generazioni italiane e specifiche proposte finalizzate alla riduzione del fenomeno.

Attraverso, in particolare, la mappatura delle misure generazionali e non generazionali con impatto nella riduzione del divario, introdotte dal legislatore nell’ultimo anno, nel Rapporto si avanza una nuova proposta di intervento coordinato e senza ulteriori oneri per lo Stato, grazie alla razionalizzazione e messa a sistema delle risorse esistenti. Proposta diretta a ridurre tale ritardo e definita – poiché prevede cinque specifiche misure a sostegno dell’occupazione giovanile – “Una mano per contare”.

Si tratta di un conto individuale da mettere a disposizione dei nostri giovani che prevede la possibilità, nell’arco di poco meno di vent’anni (tra i 16 e i 34 anni), di acquisire servizi, benefit fiscali, sgravi contributivi, al fine di integrare le proprie esperienze di transizione scuola-lavoro, di sviluppare la ricerca nelle imprese, l’orientamento e la formazione continua, l’attività imprenditoriale, nonché poter disporre di una casa e di servizi di supporto a una nuova famiglia.

Il II Rapporto rappresenta un concreto e documentato contributo al superamento dei principali ostacoli e barriere che attendono i giovani nel loro percorso di crescita personale e professionale. Diritto sancito dalla nostra Costituzione.

 

Il III Rapporto 2019 "Il Divario generazionale e il reddito di opportunità", presentato alla Luiss Guido Carli a dicembre 2019, oltre a mettere a confronto le misure generazionali della Legge di Bilancio 2018 con quelle del 2019, traccia una concreta strategia di contrasto del divario, stimando l’impatto in tal senso dell’introduzione del reddito di opportunità, o la ridefinizione del reddito di cittadinanza e, per la prima volta, l’ulteriore divario che divide i giovani e le giovani del Sud dal resto del Paese.

Il IV Rapporto 2021, dal titolo “Il Divario generazionale attraverso la pandemia, la ripresa e la resilienza”, presenta l’Indice del Divario Generazionale ulteriormente affinato e aggiornato alla versione 3.0, i risultati dell'indagine sul futuro dei giovani studenti delle scuole superiori, un’analisi delle misure generazionali presenti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza italiano e un'analisi comparata delle esperienze internazionali sul tema, una mappatura delle misure generazionali presenti nella Legge di bilancio e alcune proposte per il Governo.

Coming soon: IV Rapporto 2021

Vedi le informazioni sul III Rapporto 2019

Consulta i dati sul GDI nell'Appendice al III Rapporto 2019

GDI 3.0 2021.png

Fonte: IV Rapporto Divario generazionale 2021

La tassonomia del GDI 3.0

Tassonomia GDI 3.0.JPG

Fonte: IV Rapporto Divario generazionale 2021

I 13 domini del GDI 3.0.jpg

Fonte: IV Rapporto Divario generazionale 2021